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Visualizzazione post con etichetta Emozioni. Mostra tutti i post
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mercoledì 26 aprile 2017

Meravigliosa Isola di Capraia

Quale modo migliore per festeggiare il 30° anniversario di matrimonio se non ritornare, dopo più di 25 anni, nella splendida Isola di Capraia e ritrovarla intatta nella sua natura selvaggia?







giovedì 30 marzo 2017

Le cose cambiano

...ma non sempre in peggio. Anzi!
Il mio percorso a LiberaDanza si è concluso un po' di tempo fa. E' stata un'esperienza fantastica durata oltre 10 anni che ha avuto un inizio in sordina ed un livello di arricchimento straordinario sia dal punto di vista interiore che da quello relazionale. Ma come tutti i percorsi intrapresi hanno un traguardo anche questo è arrivato alla fine. Devo dire che sono stata molto combattuta, soprattutto nel lasciare alcune persone del gruppo, ma alla fine ho sentito che dovevo fare qualcosa di diverso. Me lo richiedeva la mia mente ma soprattutto il mio fisico.
E così, sempre in sordina, è iniziata una nuova esperienza, sicuramente più fisica e meno introspettiva ma senz'altro più liberatoria, dove ho incontrato e re-incontrato quattro donne fantastiche che sono diventate parte di me e delle mie giornate. Una condivisione totale che mi onora e che mi fa pensare che davvero niente accade per caso; una sintonia ed una compensazione di anime diverse che disarma. E poi c'è di bello che insieme ci divertiamo un sacco! Grazie best friends! VVB


domenica 28 giugno 2015

Siamo una squadra fortissimi!

Mi sono concessa una mini vacanza a Punta Ala con alcuni dei miei compagni "danzanti" e la nostra insegnante di LiberaDanza. Sono stati momenti di grande condivisione che mi hanno fatto apprezzare, ma non ce n'era ulteriore bisogno, la loro Amicizia (notare la A maiuscola) ed il percorso che stiamo facendo insieme.
Per la verità ci siamo soprattutto molto divertiti tra camminate all'alba, danze, spiaggia, bagni, cene e "stregonerie" in occasione della festa di San Giovanni (raccogliendo iperico, malva, salvia, rosmarino, lavanda, camomilla, e non so cos'altro, come leggenda vuole!)
Mitici!












lunedì 23 marzo 2015

Scatti di emozioni

Avevo scritto un post sul nostro spettacolo "tascabile" che abbiamo fatto a gennaio in una casa privata e la padrona di casa ci ha fatto una sorpresa regalandoci un cd con alcune foto che ha scattato per "catturare le emozioni".
Eccone alcune... Siamo belli, eh?! ;-)










domenica 9 novembre 2014

Ci sono, ci sono...

...sono ancora qui. Impegnatissima e con sempre meno tempo a disposizione ma sono ancora qui. Ero stata tentata di chiudere il blog perché davvero è sempre più difficile fermarmi a mettere nero su bianco i miei pensieri ed i miei "cazzeggi" (passatemi il termine!) ma poi ho pensato che, magari, chi passa di qui anche per caso può trovare qualcosa che può essergli utile. E quindi eccomi ancora qui.
Mamma mia quanti eventi nel frattempo! Il più importante è che una delle mie cavallette è andato in Perù (si, si, proprio in Perù) per un'esperienza lavorativa tutta da creare. Comprensibilmente (credo) sono divisa in due: la parte razionale mi dice che sarà per lui una bella esperienza che, se non altro, arricchirà la sua vita di tante storie ed emozioni; la parte emotiva... bè, "cuore di mamma" non si smentisce! Che altro dire? Non mi sembra vero che sia così lontano ed è il primo vero e proprio taglio di quel "cordone ombelicale" che lega i genitori (perché sono convinta che ce l'hanno in qualche modo anche i padri) ai propri figli...
Per il resto è il solito andare. Lavoro (tanto), casa con poca "cucina" perché per dedicarsi a quest'arte ci vuole più tempo, liberadanza ed una piccola novità: il corso di pilates una volta a settimana.
...e la speranza che tutto proceda senza troppi intoppi...
 


 

lunedì 2 giugno 2014

Ricomincio da...

...già, da dove ricomincio? E poi, ricomincio davvero?!? Il desiderio di tornare ad alimentare questo blog è tanto ma come al solito quello che manca è effettivamente il tempo che gli posso dedicare...
In ogni caso ora ci sono e tante cose sono successe in queste ultime settimane.
Per prima cosa ho fatto il battesimo dell'aria! Non so se sono stati davvero i fiori di Bach ma è andata molto meglio del previsto e sono stata proprio brava! Non che la paura dell'aereo mi sia passata ma se non altro è, come dire, "superabile". La meta, inoltre, e la piacevolissima compagnia hanno fatto il resto...








Seconda cosa è terminato il corso di LiberaDanza con il consueto saggio, o spettacolo, di fine anno. E' stato molto emozionante come sempre e come sempre speriamo di aver trasmesso queste emozioni a chi ci viene a vedere. Ora i miei compagni di viaggio andranno in Sardegna per una settimana ospiti in un campeggio dove si esibiranno e condivideranno momenti sicuramente molto intensi. E' un grande dispiacere non poter essere fisicamente con loro (il lavoro non me lo permette) ma con il pensiero non mi scollerò un attimo! Il nostro è davvero un gran bel gruppo e li abbraccio con tanto affetto in attesa di rivederci presto per ricominciare il viaggio. Abbiamo grandi progetti...

http://www.movimentistudio.it/liberadanzacommunity-dance#more-1499

Sono riprese di qualche anno fa che la nostra insegnante ha diffuso facendoci una sorpresa. Siamo cambiati da allora e cresciuti soprattutto interiormente. Qualcuno non è più nel gruppo ed altri si sono aggiunti ma il filo che ci lega è ancora molto forte...

Per il resto il solito tran-tran. Il lavoro procede (mi piace molto) ed occupa la maggior parte del mio tempo. Per fortuna ho delle colleghe fantastiche e le giornate tutto sommato volano!
Alla prossima...

sabato 29 marzo 2014

martedì 19 marzo 2013

Poesia

C’è sempre tempo per te
nel mio cuore,
per quel tuo amore soltanto,
che così tanto desiderava
il bacio assoluto della mia notte:
un lunghissimo strisciare misterioso
di voluttà in voluttà,
di città in città.
Un fiore oscuro
mi cresceva spesso
tra le fronde delle mani
quasi fossi un vaso di terra miracolosa,
e così tu respirasti
l’aria pura del sacro mattina della vita.
Alda Merini

lunedì 11 marzo 2013

"La pelle svelata"

da leggere attentamente...

"I serpenti cambiano pelle di tanto in tanto, in cicli previsti della loro vita. Ma a volte un piccolo incidente, una ferita più grande, il morso di un altro animale, una pietra tirata da un bambino, vanno contro la logica dei cicli e fanno sì che il rettile sia costretto a uscire da sé stesso prima del tempo, lasciandosi dietro una copia, con la sua forma e i suoi disegni, così perfetta che può dare un soprassalto agli ignari. Ma la forma è vuota e inerte, appena una traccia secca di un altro tempo, e il vero serpente è già lontano, molto lontano, e striscia veloce con la sua pelle nuova.
So che gli uccelli vanno in muta di tanto in tanto, e cambiano l’intero loro piumaggio. La natura di solito indica il momento, ma anche il caso ha la sua parte. La prigionia in una gabbia, una zuffa con un altro uccello, una separazione dal nido possono portarlo ad abbandonare le penne, a lasciare in mostra la pelle rosata, a sentire più freddo, a tacere per lunghi periodi. E a tal punto la muta altera l’uccello che a volte è impossibile sapere a quale specie esso appartenga o indovinare qual è la melodia del suo canto. Fino il giorno in cui, al termine del ciclo, l’uccello lascia il ramo dove posava immobile, crescono nuove penne, nuovi colori, ed esso ritrova il vecchio canto. Secondo gli esperti, il canto ritorna con maggior intensità e con maggior bellezza dopo ogni muta. Gli amanti degli uccelli conoscono l’arte dell’attesa.

Tutte le persone, costruiscono almeno un grande personaggio nella loro vita: se stessi, la propria autoimmagine. A ciascun ciclo naturale dell’esistenza, questo personaggio perde sostanza, sbiadisce, si emargina, diventa incomprensibile e inverosimile. E’ l’ora del cambio di pelle, l’ora di riscrivere interiormente il personaggio, distaccandosi dolorosamente dalla pelle, ora secca e morta, che per tanto tempo lo ha accompagnato. Ai suoi piedi rimane una spoglia invisibile, un piumaggio etereo, forse appena percepibile nello scintillio degli occhi, nella rinnovata destrezza dei gesti.
Così come nei rettili e negli uccelli, certi colpi inaspettati, certe ferite, certe angosce, possono anticipare la muta a un momento imprevisto. Il nostro canto tace, le nostre piume cadono, e noi tremiamo di freddo sul ramo più remoto della voliera. Ma allora il ciclo si completa, inaspettatamente come è cominciato. Il personaggio è già un altro, integrato al mondo che lo circonda e dal mondo ogni volta più celebrato. Noi torniamo a cantare ancora meglio, a strisciare più veloci tra i cespugli e le pietre. Sono i cicli della nostra provvisoria pienezza. Noi ci sentiamo interi nuovamente. Ci sentiamo come sempre fummo, poiché le trasformazioni spariscono tra i due anelli estremi della catena, che si uniscono nella memoria. Non ricordiamo niente che non sia il momento abbagliante, il personaggio completo, e nella meraviglia di una pace attiva nemmeno percepiamo che il nostro canto adesso è differente, che la nostra pelle è un’altra.
Quello che è rimasto sul cammino, piume, pelle, identità, non sono spoglie o reminiscenze, sono parti perdute della materia che ci costituisce, sono fossili della nostra essenza, sono ego sottratti, che in un giorno qualsiasi del futuro ci lasceranno con un’unica piuma, con un’ultima pelle, con un ultimo e monocorde canto, con il personaggio definitivo.
Abbiamo bisogno di cominciare ad amarlo molto presto, molto prima del primo cambio di pelle."

Julio Monteiro Martins
 

martedì 5 marzo 2013

Notevole

è l'aggettivo più adatto che mi viene in mente per definire la sua musica e/o come la interpreta, e la sua capacità di trasmettere emozioni...

venerdì 22 febbraio 2013

Oggi và cosi...


Mi sono messa a immaginare come mi sarebbe piaciuto vivere quel momento. Mi sarebbe piaciuto essere piena di gioia, curiosa, felice. Vivere intensamente ogni istante, dissetarmi con l'acqua della vita. Avere di nuovo fiducia nei sogni. Essere capace di lottare per ciò che desideravo. Avere un uomo che mi amava.
Si, era davvero questa la donna che avrei voluto essere e che, all'improvviso, compariva e si trasformava in me (…..) L'amore è sempre nuovo. Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita: ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo. L'amore può condurci all'inferno o al paradiso, comunque ci porta sempre in qualche luogo. È necessario accettarlo, perché esso è ciò che alimenta la nostra esistenza. Se non lo accettiamo, moriremo di fame pur vedendo i rami dell'albero della vita carichi di frutti: non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli. È necessario cercare l'amore là dove si trova, anche se ciò potrebbe significare ore, giorni, settimane di delusione e tristezza. Perché, nel momento in cui partiamo in cerca dell'amore, anche l'amore muove per venirci incontro.”

Paolo Coelho – Sulle spone del fiume di Piedra mi sono seduta e ho pianto
 

giovedì 7 febbraio 2013

Segni, cicli e ricicli...

Non c'è dubbio che durante la vita ci siano fatti e persone che ti "attraversano" lasciando un segno più o meno visibile, più o meno profondo, più o meno bello. A volte non ci si rende conto subito perchè sono meteore che passano veloci e si riesce a scorgere il segno solo più tardi, forse ad un secondo, imprevisto, casuale incontro o forse quando un evento, anche piccolo, ti fa ricordare e rivivere momenti in una sorta di inaspettato deja-vu. Altre volte, invece, i segni sono così presenti e radicati nel quotidiano che ci si accorge di loro solo quando vengono a mancare. Sono certa che capita a tutti e chissà quanti segni, cicli e ricicli sono lì che aspettano risposte che non si possono o vogliono dare. I miei ogni tanto fanno capolino, specialmente in certi periodi, risvegliando ricordi ed un po' di strana "solitudine" e sensazioni da sindrome vagale, come quella che mi ha diagnosticato ieri il medico.
Che questi siano frutto dell'età che avanza?? ...
...
"Dimmi che tu ci sarai
Quando il tempo su di noi
Avrà ormai lasciato
Segni che non vuoi
Dimmi che tu ci sarai
Quando la malinconia
Vestirà i ricordi
Della vita mia"

...

mercoledì 2 gennaio 2013

Poesia

Anima che si traduce
in qualcosa che la mente
non ha più il diritto di conoscere
e di santificare,
anima impropria,
anima che non dà profumo,
anima che non ha più estasi,
anima che diventa soltanto un'onda
di fronte a un mare intero in burrasca.
Alda Merini (da La Carne Degli Angeli)

lunedì 5 novembre 2012

Incontro con la danza butoh

Ieri pomeriggio ho partecipato ad un seminario di danza butoh durato più di tre ore e sono rimasta davvero piacevolmente sorpresa dalle analogie con Liberadanza. La parte del riscaldamento mi ha fatto riscoprire parti del corpo che magari ci accorgiamo di avere solo quando sono dolenti e la parte della danza vera e propria è stata un'esperienza che ha arricchito ulteriormente il lavoro svolto in tanti anni di Liberadanza, anche se molto simile ad alcune lezioni proposte dalla nostra insegnante. Comunque è stato bello, davvero molto bello, e spero che venga riproposto per approfondire ancora di più l'ascolto del corpo e sperimentare con il movimento nuove sensazioni ed emozioni.
“La danza Butoh è una delle espressioni più interessanti del teatro danza contemporaneo, si pone quale ribellione alla disumana civilizzazione che ha portato con sé la bomba atomica, la massificazione e l’americanizzazione della società giapponese. La sua ricerca è tesa alla riscoperta del lato arcaico della corporeità in contatto con la nostra parte più autentica. Lontana dalle forme artistiche della tradizione giapponese come il teatro No ed il Kabuki, si ricollega alla danza espressionista europea ampliandone gli orizzonti.”

venerdì 12 ottobre 2012

Certi saluti sono sempre difficili

e quello di stamani lo è stato in modo particolare.
Ho dovuto salutare tutti quei pulcini ai quali mi ero ormai affezionata e che mi hanno accolto in una maniera incredibile. E che dire delle insegnanti e di tutto il personale che lavora con tanta dedizione in quella scuola che sembra uscita dal libro "Cuore"? E stata un' esperienza che a livello umano mi ha arricchito immensamente e credo che esperienze e progetti come questo andrebbero incentivati al massimo invece che continuare a tagliare sulla scuola che è alla base di una società democratica e civile. Anche il fatto di puntare su poli scolastici "multifunzione" con un numero troppo elevato di studenti non credo sia una buona idea per gli studenti stessi. L'ho sempre pensato ma dopo questa avventura ne sono ancora più convinta. Un numero più piccolo di allievi nelle classi permette di lavorare con più chiarezza ed attenzione, i bambini si sentono più "protetti" ed il livello di educazione e di rispetto delle regole si alza notevolmente. Ma è soprattutto con i rapporti umani che si raggiunge il top. I bambini vengono abituati ad aiutarsi l'un l'altro anche con situazioni di handicap, il valore dell'Amicizia viene amplificato e davvero sembra di stare in una famiglia (forse un po' "vintage") dove i principi di uguaglianza e di collaborazione sono fondamentali per proseguire un percorso di crescita a tutti i livelli. Tanto di cappello a Meri, Carmen, Cristina, Marcella e Donatella che con la collaborazione di altre persone altrettanto preziose hanno aderito e portano avanti un progetto davvero molto bello ed importante!
Ovviamente questa è la parte triste degli eventi di questa settimana compensata dal fatto che dal prossimo martedì inizierà questa nuova avventura, o meglio dire sfida, del nuovo lavoro che racconterò più in dettaglio in un prossimo post.
Ora sono abbastanza cotta.....

giovedì 13 settembre 2012