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sabato 1 marzo 2025

Pesche dolci all'Alchermes

Non è detto che la frutta fuori stagione non sia buona. 
Queste pesche sono ottime e si trovano tutto l'anno! 
E vuoi mettere la soddisfazione della produzione propria! 😉 
Per avere l'incavo da farcire perfetto ho utilizzato metà gusci di noce imburrati con un pennello da cucina ma si può fare l'incavo anche scavando delicatamente le mezze pesche ancora calde/tiepide.


Ingredienti per 15 pezzi

Per 30 mezze pesche:
1 uovo ed 1 tuorlo
80 gr di zucchero + quello per la finitura
50 gr di burro morbido a temperatura ambiente 
6 cucchiai di latte (io vegetale)
250 gr di farina 00
1/2 bustina di lievito per dolci (ca. 8 gr)
30 mezzi gusci di noce

Per la crema al cioccolato:
Metà dose della crema della nonna al cioccolato (che trovate qui) ben fredda

Per decorare:
Alchermes diluito con poca acqua 
Zucchero semolato
Pasta di zucchero verde (oppure foglie di menta)

Preparare innanzi tutto la crema così che si raffreddi completamente.
Preparare una sorta di pasta frolla mescolando la farina con lo zucchero ed il lievito. Formare la classica fontana ed aggiungere le uova leggermente sbattute, il latte e lo zucchero. Mescolare ed impastare fino ad ottenere un impasto omogeneo leggermente appiccicoso.
Spennellare i gusci di noce con un po' di burro fuso e con le mani leggermente infarinate formare delle palline di ca. 15 gr l'una. Inserire al centro il mezzo guscio di noce dalla parte imburrata ed appoggiare la pallina su una teglia foderata di carta forno con il guscio sotto l'impasto. Proseguire fino alla fine dell'impasto (30 mezze pesche) tenendo le palline un po' distanziate così da evitare che si attacchino durante la cottura. In mancanza delle noci cuocere le palline e creare l'incavo con un coltellino o un cucchiaino dopo sfornate, ma ancora calde, facendo attenzione a non romperle.
Infornare a 180° per 15 minuti. Il biscotto deve risultare piuttosto chiaro anche se cotto.
Sfornare, togliere delicatamente il guscio di noce oppure fare un incavo e far raffreddare.
Tuffare poi le mezze pesche nell'Alchermes, riempire l'incavo con la crema al cioccolato, accoppiare due biscotti e rotolare la pesca nello zucchero semolato. Appoggiare le pesche sul vassoio o dentro pirottini di carta e decorare con foglie di menta o di pasta di zucchero.
Conservare in frigorifero fino al momento di servire (max 2/3 giorni)



sabato 3 settembre 2022

Torta up&down all'ananas

Ho letto che la torta all'ananas è un dolce tipico di Taiwan la cui economia si basava in gran parte sul commercio di questo frutto, parte fondamentale della cultura gastronomica dell'isola. Oggi è apprezzata in tutto il mondo e solitamente viene preparata con la tecnica "sottosopra" che prevede come primo strato nello stampo quello che poi sarà il sopra della torta.
Ingredienti:
250 gr farina integrale ai 7 cereali (in alternativa farina 00)
2 uova
150 ml succo di ananas (in alternativa latte, anche vegetale)
70 gr burro
150 gr zucchero semolato
1 bustina di lievito 
Per guarnire:
500 gr ananas in barattolo al naturale
Granella di pistacchio
Per il caramello:
100 gr zucchero 
10 ml limone
50 ml acqua

In una ciotola sbattere con le fruste elettriche le uova intere con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e leggero. Aggiungere il burro ammorbidito a temperatura ambiente, il lievito e la farina. Unire quindi il succo dell'ananas e lasciare l'impasto a riposare. Preparare il caramello facendo sciogliere in un tegamino antiaderente lo zucchero a cucchiaiate aggiungendo il succo di limone e l'acqua fino a che non diventa del classico colore ambrato.
In uno stampo a cerniera, diam 22-23cm, leggermente unto versare sul fondo il caramello muovendo la tortiera in modo che sia uniformemente distribuito. Appoggiare quindi le fette di ananas, ben sgocciolate, coprendo tutto il fondo. Una volta finito lo strato di frutta riempire gli spazi vuoti con la granella di pistacchio e versare sopra tutto l'impasto. Preriscaldare il forno a 180° e cuocere per 35 minuti. Lasciar raffreddare prima di sformare capovolgendo la torta sul piatto di portata.

giovedì 4 giugno 2020

Rosolio

E' un liquore dal sapore antico nato nei conventi del sud Italia. Liquore a bassa gradazione alcolica si è conquistato un posto di rilievo nella tradizione enogastronomica italiana come liquore al femminile, offerto alle sole signore in occasione delle feste di famiglia come i battesimi ed agli sposi come augurio per un futuro felice insieme, prospero e duraturo.
Ingredienti:
35 gr petali di rose non trattate sodi e sani appena raccolti
1/2 lt di alcool 95°
400 gr di zucchero
3/4 chiodi di garofano
1 stecca di cannella (facoltativo)
800 ml di acqua

Pestare in un mortaio i petali di rosa lavati ed asciugati delicatamente con metà dello zucchero fino a ridurli in una poltiglia. Metterli in un contenitore di vetro con chiusura ermetica insieme all'alcool, ai chiodi di garofano ed alla stecca di cannella e lasciar macerare per almeno 10 giorni mescolando con un cucchiaio di legno ogni 2/3 giorni. Preparare lo sciroppo sciogliendo l'altra metà dello zucchero nell'acqua bollente e versarlo nel contenitore una volta freddo. Lasciar riposare almeno altri 10 giorni sempre mescolando ogni 2/3 giorni in modo che tutto lo zucchero si sciolga. Filtrare con un colino a rete fitta o con delle garze idrofile, imbottigliare e consumare dopo almeno 30 giorni conservandolo al buio.

domenica 11 novembre 2018

Zuccotto fiorentino


Nel tardo rinascimento, quando i Medici erano ormai una delle famiglie più potenti d’Europa, Caterina de' Medici, per celebrare l’arrivo in Francia di ambasciatori spagnoli, commissionò un dolce per uno sfarzoso banchetto a Bernardo Buontalenti, uno dei massimi artisti ed intellettuali della seconda metà del XVI secolo, nonché leggendario inventore del gelato. L’artista creò un semifreddo che in principio si chiamava l'Elmo di Caterina dato che si pensava fosse stato fatto all’interno di un elmo in uso alla fanteria: lo zuccotto. Da ciò potrebbe risalire l’origine del nome attuale anche se molti lo collegano invece alla calotta colorata degli alti prelati, dalla forma molto simile a quella del dolce, chiamata zucchetto.
La ricetta originale prevede ricotta addolcita con zucchero, mandorle e canditi ma la versione più conosciuta è quella dove una parte della crema di ricotta è arricchita da cacao e scaglie di cioccolato fondente. Non cambia invece l'involucro che deve essere di pan di spagna tagliato a fettine sottili ed imbevuto rigorosamente nell'alchermes, posto in un recipiente semisferico, e messo al fresco sul ghiaccio (oggi in frigo).
Detto questo ci sono in giro migliaia di varianti, tutte deliziose, arricchite con nocciole o frutta; ma l'originale resta sempre la migliore di tutte!

Ingredienti per un recipiente di ca. 20 cm. di diametro

per il pan di spagna*:
3 uova
3 cucchiai acqua bollente
120 gr zucchero
1 pizzico sale
buccia grattugiata di 1/2 limone
75 gr farina 00
50 gr frumina (o amido di mais)
1 bustina di lievito vanigliato
*esiste in commercio anche il pan di spagna già pronto nella versione rettangolare
per la farcitura
500 gr di ricotta
4 o 5 cucchiai di zucchero
200 gr panna montata
20 gr arancia candita
30 gr cacao amaro
50 gr gocce o scaglie di cioccolato fondente
alchermes

Montare gli albumi a neve ben ferma con un pizzico di sale. Sbattere i tuorli con l'acqua bollente fino ad ottenere un composto schiumoso. Aggiungere la buccia del limone e lo zucchero continuando a sbattere fino a che il composto risulta spumoso. Unire la farina, la frumina ed il lievito setacciati poco alla volta mescolando bene. Unire gli albumi amalgamando delicatamente per non far smontare il composto. Versare in uno stampo rettangolare (18x25cm circa) precedentemente imburrato o ricoperto di carta forno e cuocere a forno già caldo 190° per 20 minuti (si può utilizzare anche le teglie in alluminio da 6 porzioni). Lasciar raffreddare completamente.
Preparare la crema montando la ricotta con lo zucchero ed aggiungere la panna montata mescolando delicatamente. Dividere la crema in due parti ed aggiungere ad una l'arancia candita; all'altra il cacao e le scaglie di cioccolato. Rivestire la ciotola con pellicola trasparente. Tagliare il pan di spagna in fette sottili circa 1/2 cm e disporle nella ciotola fino a rivestirla completamente.
Spennellare il pan di spagna con l'alchermes diluito con 4/5 cucchiai di acqua facendo attenzione che le fette combacino perfettamente tra di loro e che non rimanga nessuno spazio vuoto.
Versare la crema bianca e spalmarla facendola aderire al fondo ed alle pareti fino a 1/2 cm. dal bordo creando un vuoto al centro dove versare la crema al cioccolato. Rivestire il fondo con altre fette di pan di spagna con il lato imbevuto di alchermes appoggiato sulle creme. Coprire con altra pellicola trasparente e mettere in frigo per almeno 12 ore oppure, anche se sarebbe meglio evitare, in freezer per 4 ore. Sformare lo zuccotto sul piatto di portata poco prima di servire.

lunedì 22 ottobre 2018

Sformato di cardi (gobbi)

Adoro questa verdura così vicina al carciofo ma, a mio parere, con un sapore molto più delicato. È noiosa a pulirsi perché i filamenti vanno tolti con molta cura ma la sua versatilità ripaga del sacrificio. Dalle mie parti i cardi si chiamano gobbi e, come si dice, sono buoni in tutte le salse. Ottimi fritti e ripassati in forno con passata di pomodoro e mozzarella oppure in forma di polpettine arricchite di prosciutto cotto e saltate nel tegame con pomodorini, aglio e prezzemolo. Delizioso lo sformato che, come tradizione vuole, dovrebbe essere presente nel menù di Natale ma nulla toglie, quando è stagione, di presentarlo come un ottimo piatto unico.
Ingredienti
5/600 gr di cardi già puliti e sfilati
2 uova
4/5 cucchiai di parmigiano grattugiato
500 ml di besciamella
Pan grattato, sale, burro

Lessare i cardi tagliati a pezzetti in abbondante acqua salata, aggiungendo un cucchiaio di farina per non farli annerire, fino a che risultano teneri ma non sfatti. Scolarli e lasciarli intiepidire nel colapasta così che perdano più acqua possibile. Tritarli nel mixer o con una mezzaluna fino a che non hanno la consistenza secondo il proprio gusto (a noi piacciono a piccolissimi pezzi). Trasferirli in una ciotola ed aggiungere le uova leggermente sbattute, il parmigiano e la besciamella mescolando delicatamente. Aggiustare di sale. Imburrare e cospargere di pangrattato una teglia da forno. Versare nella teglia i cardi e spolverizzare la superficie con altro Pan grattato e fiocchetti di burro. Infornare a 180° per 50 minuti

domenica 26 agosto 2018

Come conservare la pasta madre

La mia pasta madre ha circa 8 anni e, ad ogni estate, interrompo il suo utilizzo per periodi più o meno lunghi in base a quando le temperature permettono di riutilizzare il forno. Non ho però mai scritto come fare per conservarla senza rinfresco. Ebbene, la congelo! Faccio un rinfresco e ne prendo circa 200/250 gr. formando una pallina. La metto in un barattolo di vetro e la ricopro d'acqua per almeno 5/6 cm. Quando la pallina sale a galla, dopo circa un'ora, metto il barattolo nel congelatore. Può stare così a tempo indeterminato.
Per il "risveglio" basta scongelare il barattolo a temperatura ambiente, scolare con un colino a rete fitta la pasta madre che risulterà piuttosto liquida (tipo una pastella) ed aggiungere un po' di farina fino a raggiungere la giusta consistenza ed un pizzico di zucchero. Prima di essere riutilizzata per panificare deve essere rinforzata per almeno tre giorni di fila. Quando, lievitando, la pasta si alveola è pronta e si può riaprire la forneria! 😉

martedì 1 maggio 2018

Nasello in insalata

Far parte su FB di uno scanzonato gruppo di casalinghe in cucina ha i suoi molti vantaggi. Il principale è che, senza essere cuoche provette, si condividono le pietanze preparate ogni giorno da mettere in tavola per la famiglia che sono assolutamente gustose. Un altro vantaggio è che sono ricette sprint, spesso create per utilizzare gli avanzi oppure gli acquisti di alimenti fatti più per l'occhio che per un progetto. Nascono così squisitezze come questa. Provare per credere!


Ingredienti x 2 persone
3/400 gr di nasello già pulito (in alternativa vanno benissimo i cuori di nasello surgelati)
1 confezione di sott'aceti (io però ho utilizzato un condiriso senza olio dove le verdure sono praticamente in salamoia)
1 o 2 patate lesse
odori misti (carota, sedano, cipolla e prezzemolo)
insalata mista
sale - pepe - olio evo q.b.

Lessare il nasello in acqua bollente salata per una decina di minuti insieme a tutti gli odori. Scolarlo quando cotto e lasciarlo intiepidire. Tagliare il nasello a tocchetti e, dentro una ciotola, mescolarlo con i sottaceti, le patate tagliate a dadini e l'insalata tagliata a listarelle sottili. Aggiustare di sale e pepe e condire con olio evo. Lasciarlo riposare almeno un ora a temperatura ambiente prima di servire.
Ovviamente gli ingredienti dell'insalata possono esser modificati a proprio piacimento. Si possono aggiungere pomodorini ciliegino, olive nere, mais, cavolo cappuccio... e tutto quello che la fantasia suggerisce.

domenica 3 dicembre 2017

In quel d'Arezzo...

...con le amiche del cuore tra banchi tirolesi, fiera dell'antiquariato e buon cibo. Una giornata all'insegna dell'amicizia, dell'allegria e di atmosfere d'altri tempi!








domenica 5 novembre 2017

Foto

Con mia grande sorpresa e relativa incavolatura questa mattina mi sono accorta che sono sparite delle foto dai post. Qualcuna sono riuscita a recuperarla e a reinserirla; altre purtroppo no.
Accidenti!

giovedì 7 settembre 2017

Ciambellone all'uva

Sono a casa a causa di forza maggiore. Una brutta e dolorosa lombosciatalgia mi rende "invalida" da quasi una settimana perché oltre al dolore ho perso la sensibilità della gamba destra dal ginocchio in giù e spero che la cura medica e le manipolazioni dell'osteopata facciano il loro effetto velocemente.
Nel frattempo però non trovo posa. Non posso stare per molto tempo distesa né tantomeno seduta. Così mi sono detta "se proprio devo stare in piedi, perché non fare un dolce infrasettimanale?"
Beh, eccolo qua... Vediamo se con un po' di dolcezza sbarco prima anche questo inconveniente!


Ingredienti:
150 gr farina integrale
100 gr farina 00
50 gr fecola di patate
3 uova
70 gr olio di semi
150 gr zucchero di canna
200 gr latte (oppure 200 gr yogurt greco)
1 bustina di lievito
400 gr di uva nera (da vino oppure quella da schiacciata toscana o, ancora, uva fragola)
zucchero a velo q.b.

In una ciotola montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso. Aggiungere l'olio, il latte o lo yogurt e continuare a mescolare l'impasto. Unire la farina setacciata, la fecola e il lievito e amalgamare bene fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi. Ungere e infarinare leggermente uno stampo a ciambella del diametro di 22/23 cm e versare all'interno poco meno di metà impasto. Aggiungere i chicchi di uva precedentemente puliti e versare sopra il restante impasto. Infornare a 180° per circa 40/45 minuti. Sformare e spolverizzare con lo zucchero a velo quando ben freddo.

giovedì 3 agosto 2017

Funghi champignon ripieni

Sono stati giorni impegnativi al lavoro nelle ultime settimane ed il tempo a disposizione per dedicarmi alla mia passione, ma anche ad altro, è stato veramente risicato. Ora che avrei un po' più di tempo, essendo in ferie, c'è questo caldo opprimente che non invoglia certo a sfornellare. Però...
Ho trovato questi splendidi funghi al supermercato e non potevo non cucinarli inventandomi qualcosa. Il microonde mi ha salvata in corner perché andrebbero cotti in forno ma con la modalità micro+grill ho saltato l'ostacolo ed ho anche risparmiato molto tempo!

Ingredienti:
6 funghi champignon grandi
150 gr. prosciutto cotto
200 gr. formaggio tipo emmenthal (o altro formaggio filante tipo galbanino)
1 spicchio d'aglio
prezzemolo - sale - pepe
pan grattato e pepe rosa per decorare

Togliere i gambi ai funghi, raschiarli, passarli sotto l'acqua corrente e tenerli da parte. "Spellare" la parte esterna del cappello dei funghi e passarli con carta da cucina per pulirli. Appoggiarli su una pirofila da forno (io ho usato un piatto che va anche nel microonde) e salarli leggermente. Con il tritatutto tritare il prosciutto cotto con il formaggio, lo spicchio d'aglio, il prezzemolo ed i gambi dei funghi. Amalgamare bene con le mani ed aggiustare di sale e di pepe. Riempire con l'impasto ottenuto i funghi, spolverizzare con pan grattato ed infornare a 200° per 15/20 minuti e comunque fino alla gratinatura desiderata. Decorare con foglie di prezzemolo e chicchi di pepe rosa.
Questa pietanza si può gustare anche a temperatura ambiente.

mercoledì 26 aprile 2017

Meravigliosa Isola di Capraia

Quale modo migliore per festeggiare il 30° anniversario di matrimonio se non ritornare, dopo più di 25 anni, nella splendida Isola di Capraia e ritrovarla intatta nella sua natura selvaggia?







martedì 18 aprile 2017

Una Pasqua diversa dal solito

Quest'anno è trascorsa così, pedalando lungo la ciclabile del Brenta



visita a Villa Pisani con tanto di labirinto



una puntatina a Chioggia



e l'intera giornata di Pasquetta a Venezia




Sarà che c'ero stata in gita scolastica alle superiori e di sicuro avevamo altro a cui pensare :-P... sarà che sembra passato un secolo e di sicuro il ricordo era un po' confuso (la ricordavo sporca e pure maleodorante)... sarà che di sicuro avranno fatto qualcosa per migliorare la situazione e l'ospitalità e di sicuro la splendida giornata ha fatto il resto...
Sta di fatto che ho trovato Venezia semplicemente bella e certamente la fantastica compagnia me l'ha fatta apprezzare ancora di più!

giovedì 30 marzo 2017

Le cose cambiano

...ma non sempre in peggio. Anzi!
Il mio percorso a LiberaDanza si è concluso un po' di tempo fa. E' stata un'esperienza fantastica durata oltre 10 anni che ha avuto un inizio in sordina ed un livello di arricchimento straordinario sia dal punto di vista interiore che da quello relazionale. Ma come tutti i percorsi intrapresi hanno un traguardo anche questo è arrivato alla fine. Devo dire che sono stata molto combattuta, soprattutto nel lasciare alcune persone del gruppo, ma alla fine ho sentito che dovevo fare qualcosa di diverso. Me lo richiedeva la mia mente ma soprattutto il mio fisico.
E così, sempre in sordina, è iniziata una nuova esperienza, sicuramente più fisica e meno introspettiva ma senz'altro più liberatoria, dove ho incontrato e re-incontrato quattro donne fantastiche che sono diventate parte di me e delle mie giornate. Una condivisione totale che mi onora e che mi fa pensare che davvero niente accade per caso; una sintonia ed una compensazione di anime diverse che disarma. E poi c'è di bello che insieme ci divertiamo un sacco! Grazie best friends! VVB


sabato 14 gennaio 2017

Pane - nuovo impasto con lievito madre

Sono state settimane di latitanza dovute principalmente al fatto che la più grande delle mie cavallette ha di nuovo preso letteralmente il volo, destinazione Australia. Giorni frenetici di preparativi e di grandi emozioni di non facile gestione, visto anche il periodo delle festività appena trascorso, che non hanno permesso di dedicarmi in pieno alla mia passione. Senza contare il lavoro per cui i periodi pre-feriali sono un vero e proprio delirio e mettendoci anche un fastidioso malanno alla schiena che mi ha precluso ogni tipo di attività che non fosse quella di muovermi il minimo indispensabile. Ma tant'è...
Vediamo se riesco a riprendere il mio normo-ritmo iniziando da qui.
Ero già abbastanza soddisfatta del mio pane toscano ma volevo provare un altro tipo di impasto per migliorarlo e... et voilà!

Un pane, black & white, molto ben lievitato ed areato all'interno con un'ottima consistenza e crosta croccante.
Ho provato a farlo sia bianco, con manitoba, che con farina ai 7 cereali e, oltre all'aspetto ed al profumo davvero molto invitanti, anche il sapore è stata una vera sorpresa. Penso che d'ora in poi adotterò questo sistema... fino a che non riuscirò a fare ancora meglio!



Ingredienti:
200 gr di lievito madre rinfrescato il giorno precedente
150 gr di acqua
300 gr di farina
1 cucchiaio olio evo
1 pizzico di sale

Impastare la farina con l'acqua, l'olio ed un pizzico di sale aggiungendo il levito madre un po' per volta ed amalgamando bene a lungo. Formare una palla e far lievitare nel forno spento per l'intera notte. La mattina impastare di nuovo con 2 o 3 pieghe, dare la forma al pane e lasciarlo lievitare altre 6/8 ore sulla placca del forno rivestita di carta forno leggermente infarinata. Portare il forno alla massima temperatura, mettere sul fondo una bacinella con acqua ed infornare il pane a metà altezza. Cuocere per 15 minuti. Togliere la bacinella dell'acqua, abbassare la temperatura a 200° e continuare la cottura per 35/40 minuti. Spengere il forno, mettere il pane sulla griglia e tenere lo sportello leggermente aperto fino a che il pane non si è totalmente raffreddato.

domenica 20 settembre 2015

Pedala, pedala...

Bellissima giornata trascorsa in bici al parco di San Rossore nell'ambito della manifestazione "Pedalata dell'Arno". Faticosa eh, per me che salgo in bicicletta due/tre volte l'anno, ma ne valeva davvero la pena!
Partenza in bici da Pontassieve fino alla Stazione di Firenze Rovezzano dove ci aspettava un treno speciale per Pisa e da lì di nuovo in bici fino al parco. Pasta party offerto dagli organizzatori e ritorno con le stesse modalità al contrario. In tutto una cinquantina di km di pedalata...
Per fortuna grazie ad una splendida giornata di sole ed un'ottima compagnia la fatica magicamente non si è fatta sentire ma ora sto dormendo in piedi!