lo so, lo so, sono un po' latitante ma sono giorni davvero in completa evoluzione. L'ultima nuova, ma non ultima, anzi quella che più mi coinvolge, è che mio figlio sta per partire. Destinazione Londra. Non per diletto ma per "necessità". Il lavoro qui non và, e questa sorta di rassegnazione che pervade tutti i ragazzi sul fatto che in questo Paese non c'è, al momento, nessuna possibilità (e come dargli torto?) è stata la molla che gli ha fatto scattare questa decisione alla quale pensava già da mesi. Così alla fine di febbraio parte e quindi sono e saranno giorni molto impegnativi per tutti per organizzare questa "avventura" al meglio.
Il mio stato d'animo è comprensibilmente, credo, sdoppiato. Da un lato sono fiduciosa e cerco di incoraggiarlo facendogli comunque presente che se poi non dovesse andar bene non deve sentirsi in colpa, anzi. E' una decisione coraggiosa quella che ha preso e noi lo sosterremo in tutto e per tutto! Mi rendo anche conto che è un'esperienza che se non prova ora, a questa età, poi sarà un treno che avrà perso e comunque quando torna è sempre una cosa che gli servirà a tutti i livelli. Dall'altro lato però... bè, anch'io ho il cuore di mamma!!
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